Il Servizio Civile Nazionale, nasce come alternativa al servizio obbligatorio di leva, abolito dal 1 gennaio 2005 dall’art. 1 della L. 23 agosto 2004 n. 226, e si svolge su base esclusivamente volontaria. E’ un modo di difendere la patria, una difesa che non deve essere riferita al territorio dello Stato e alla tutela dei suoi confini esterni ma alla condivisione di valori comuni fondanti l’ordinamento democratico.

La legge 6 marzo 2001, n. 64 “Istituzione del Servizio Civile Nazionale” dà la possibilità ai giovani dai 18 ai 28 anni di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidale inteso come impegno per il bene di tutti e di ciascuno e quindi come valore della ricerca di pace.

Il Servizio Civile Volontario offre un’occasione di crescita personale, una opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, un prezioso strumento per aiutare le fasce più deboli della società contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese. Chi sceglie di impegnarsi per dodici mesi nel Servizio Civile Volontario aggiunge un’esperienza qualificante al proprio bagaglio di conoscenze spendibile nel corso della vita lavorativa che può trasformarsi in opportunità di lavoro futuro.

Il Servizio Civile Nazionale consente agli enti accreditati di avvalersi di personale giovane, motivato e stimolato dalla possibilità di vivere un’esperienza qualificante nel campo della solidarietà sociale.

Le aree di intervento nelle quali è possibile prestare il Servizio Civile Nazionale sono riconducibili ai settori: assistenza, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale, servizio civile all’estero.

Finalità

La legge 64/01, con cui è stato istituito il Servizio Civile Nazionale prevede all’art.1 il raggiungimento delle seguenti finalità:

  • concorrere, in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari;
  • favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale;
  • promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli;
  • partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori ambientale, storico-artistico, culturale e della protezione civile;
  • contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani mediante attività svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all’estero.

La legge ha visto convivere, in una prima fase, due forme di Servizio civile: obbligatorio, per gli obiettori di coscienza e, su adesione volontaria, per le giovani donne secondo alcuni requisiti previsti dalla normativa.

La sospensione della leva obbligatoria, prevista dalla legge 226/2004, ha decretato nel 2005 la seconda fase di applicazione della norma; la partecipazione al Servizio civile nazionale è rivolta ai giovani di entrambi i sessi ed esclusivamente tramite adesione volontaria.

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GRADUATORIAPROVVISORIA

elenco volontari ammessi Primavera nuova